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Cos’è lo spread e come si applica ai mutui per acquisto prima casa a tasso variabile

In questa guida puoi trovare alcune informazioni molto utili riguardo lo spread che viene applicato ai mutui, tra cui ad esempio anche a quelli disponibili per l’acquisto della propria prima casa, e rappresenta una certa porzione di tasso di interesse che viene pagata dal cliente che ha stipulato con la banca un certo tipo di prestito oppure un mutuo. Lo spread è caratterizzato da un certo valore che consiste nel definire uno specifico margine di guadagno dell’istituto di credito o della banca che eroga il mutuo stesso.

Info generali sullo spread

Il termine spread indica la differenza che è presente fra due valori, e in ambito finanziario ed economico può rappresentare la differenza che sussiste tra due prezzi e due quotazioni, ma anche tra due diversi tassi di interesse. Oggi spesso si parla di spread come della differenza

presente tra i rendimenti dei titoli di Stato di due diversi Paesi, tra cui ad esempio il BTP italiano e il Bund tedesco della stessa durata. Devi sapere che lo spread viene indicato di solito, come accade anche per i tassi di interesse, in termini percentuali e va quindi sommato poi al tasso di interesse base. Dopo questo tipo di operazione, si ha quindi la possibilità di definire e determinare il tasso finito che viene applicato al finanziamento stesso.

Lo spread sui mutui si può definire come un valore costante e che di conseguenza non cambia mai nel corso del tempo. Ci sono poi anche altri aspetti da considerare tra cui ad esempio la durata del prestito stesso che è prevista dal piano di ammortamento che tiene conto delle diverse rate mensili che sono previste dal piano di rimborso del finanziamento, a cui naturalmente bisogna aggiungere anche la quota degli interessi che Può variare da una soluzione di credito all’altra e anche in base agli indici di riferimento, tra cui ad esempio l’Euribor se parliamo di mutui che prevedono l’applicazione di un tasso di interesse variabile oppure dell’Eurirs nel caso dei mutui a tasso di interesse fisso.

Come si applica lo spread ai mutui a tasso variabile

Lo spread che viene applicato ai mutui e ai finanziamenti in generale spesso può cambiare in base alla tipologia di mutuo che si richiede alla motivazione per la quale viene richiesto e anche alle specifiche condizioni che sono previste da ogni singola banca ed ogni singolo istituto di credito e che sono fissate e stabilite in fase di contrattazione del mutuo stesso. Ci sono inoltre alcuni aspetti da valutare riguardo lo spread, tra cui ad esempio il livello di rischio che fornisce dei parametri utili per la banca o per una finanziaria e che l’istituto di credito erogante di solito mette in atto per ottenere una forma di tutela e proteggersi così da episodi di insolvenza.

Tieni conto del fatto che quello di cui abbiamo parlato qui sopra è un elemento che si trova in connessione con il prestito e che è legato ad esso principalmente tramite due fattori, ovvero la presenza oppure l’assenza di garanzie stabili e anche l’aspetto della variabilità dei tassi di interesse previsti per i prestiti stessi.

Lo spread applicati ai mutui ipotecari

I mutui per acquisto prima casa possono prevedere l’applicazione di interessi che sono anche molto diversi tra di loro e anche la dimostrazione di specifiche garanzie per garantire l’accesso al credito, come ad esempio nel caso dei mutui ipotecari. Considera che lo spread di solito è molto più ridotto e inferiore rispetto a quello previsto invece per i mutui chirografari. Inoltre, nei mutui a tasso variabile lo spread è spesso inferiore di valore se viene confrontato ad esempio ai mutui a tasso fisso e si tratta quindi di un processo di adeguamento dei tassi di interesse ai flussi e all’andamento generale del mercato che costituisce una tutela per la banca erogante. Scopri di più sul sito Preventivi Mutui Sul Web.

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