«Ogni trasferta è un’insidia. Ecco il piano per la A2»

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di Matteo Maiorano

Torna al successo la Virtus Arechi Salerno. Sul parquet del PalaLongo, il roaster blugranata conferma le proprie velleità promozione a discapito della Stella Azzurra, piegata con il risultato di 87-65. Momento topico della sfida il secondo quarto, quando i ragazzi di mister Giovanni Benedetto dilagano con le firme degli scatenati Visnjic e Leggio, portandosi fino al 27-14, distanza mai colmata dalla formazione avversaria. «Quello di B è un campionato estremamente equilibrato. Non dobbiamo pensare che determinati successi siano scontati, ci sarà da sudare contro tutti».

La Stella Azzurra vive un momento di classifica tranquillo, nonostante dagli addetti ai lavori fosse indicata tra le grandi favorite, nel novero per i play-off finali: «La classifica attuale rispecchia a grandi linee le premesse di settembre. E’ un torneo dove regna l’equilibrio e tutte le squadre sono molto ben attrezzate. La più sfortunata finora è stata forse Cassino, che paga un gran numero di infortuni».

La stessa Stella Azzurra ha una tradizione importante, vantando tra le proprie file tanti giovani atleti che stanno ben figurando in campionati di categorie superiori: «Quella laziale è una società che lavora molto bene sui prospetti futuri e fino a domenica si era comportata bene. La sfida del PalaLongo ha rappresentato semplicemente la sconfitta con lo scarto maggiore. Ma posso assicurare che ogni volta che una squadra gioca lontano dalle mura amiche trova difficoltà».

La stessa Virtus a Matera ha ottenuto un ko preventivabile sul lato tecnico ma brusco, dopo un rullino di marcia considerevole: «Ogni trasferta rappresenta un’insidia. Su questo dobbiamo lavorare, essendo una squadra giovane. La nostra idea di lavoro si è sviluppata diversamente rispetto alle prime della classe: stiamo puntando molto sui nostri giovani; abbiamo due ’00 e un ’99 che hanno già fatto il loro esordio. Credo che questi debbano velocizzare il loro percorso di crescita proprio attraverso le trasferte che proporrà il calendario. Anche perché finora abbiamo giocato soltanto una gara al completo, c’è sempre un giocatore fuori per infortunio».

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