Vietri (FdI): «Si blocchi la richiesta di restituzione dei soldi ai medici del 118»

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​«Le aziende sanitarie locali blocchino subito il recupero delle somme pagate ai medici del 118 che, secondo la Corte dei Conti, non erano dovute». La dirigente di Fratelli d’Italia, Imma Vietri, interviene nella complessa vicenda dell’indennità oraria 5,16 euro corrisposta in Campania ai sanitari in servizio presso il 118. Nei giorni scorsi le Asl hanno avviato le procedure per ottenere dai medici la restituzione del denaro percepito, decine di migliaia di euro da ogni professionista. «Appare evidente la intempestività di queste iniziative: da un anno, ormai, il 118 ha visto crescere la mole di lavoro e il margine di rischio per quanti vi prestano servizio, a causa dell’emergenza Covid. Per questo comprendo bene il grido d’allarme lanciato dal direttore del 118 a Napoli e coordinatore della Campania, secondo cui potrebbero lasciare 75 dei 110 medici in organico, mettendo in ginocchio una attività indispensabile per la salute dei cittadini. Tuttavia, non è questo che mi spinge a chiedere di bloccare le azioni di recupero delle somme, bensì il fatto – spiega l’esponente di FdI – che questa iniziativa finirà per far ricadere su dei professionisti da sempre impegnati in prima linea sul fronte della sanità il peso dei ritardi della politica».

​La questione affonda le radici nell’accordo stipulato ormai 18 anni fa che prevedeva l’integrazione oraria di 5,16 euro (le 10.000 lire di un tempo) per i medici del 118. Tale istituto non è mai stato rivisto benché nel 2005 sia entrato in vigore un accordo nazionale che non prevede indennità oraria, ma un importo omnicomprensivo. «Tocca alla Regione far sì che anche la Campania si allinei ai parametri nazionali ed è impensabile che, in attesa di un nuovo accordo, vengano chiesti indietro soldi ai medici. Anche perché nulla vieta che la nuova convenzione stabilisca un compenso una tantum per “risarcire” i medici del 118 campano di quanto spettasse loro in base ai parametri nazionali e che non hanno percepito. Si verificherebbe la paradossale situazione per cui, da un lato si chiederebbe la restituzione delle somme illegittimamente corrisposte e, dall’altro, si erogherebbero soldi agli stessi medici: insomma, una inutile partita di giro. La politica ha il dovere di evitare che il rispetto formale della legalità da parte dei dirigenti delle Asl si trasformi nella sottrazione ai cittadini di un servizio vitale come quello del 118. È compito della Regione– conclude Imma Vietri – attivarsi per interloquire con la Corte dei Conti e trovare, in accordo con le organizzazioni dei medici, una soluzione che riallinei la Campania al resto d’Italia, non danneggi i professionisti che operano in questo delicato settore e non metta a repentaglio il funzionamento del servizio».

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